Sei ottimi motivi per aprire un blog aziendale

Nell’era digitale la presenza on line è tutto, in particolar modo per coloro che vogliono salire (e restare) sulla cresta dell’onda del proprio business. In un piano di Web Marketing ad hoc non può mancare il blog aziendale, il cuore pulsante dell’intera strategia. Molti hanno già abbracciato da tempo l’idea di affiancare al proprio sito internet una sezione dedicata solo ed esclusivamente al blogging relativo ai propri prodotti e servizi, altri invece oppongono ancora resistenza al riguardo. In realtà parliamo di uno strumento potente e in grado di dare una forte spinta alla propria impresa, l’importante è scoprirne le potenzialità. Sapevi che circa il 60% dei marketers si avvale di questo mezzo? Scelta vincente, dato che un blog aziendale incrementa traffico al sito web di circa il 55%! Vediamo come.

  1. Seo
  2. Social
  3. Community
  4. Crisis Management
  5. Branding
  6. Networking

1. Favorisce il posizionamento nei motori di ricerca

Il posto migliore per nascondere un cadavere è la seconda pagina di Google

Anonimo Seo Stressato

Questa è una delle tante battute che circolano sul motore di ricerca più famoso. In effetti, il posizionamento sui motori di ricerca è fondamentale per tutti coloro che vogliono essere trovati in rete ed essere ‘cliccati’. Non basta il titolo accattivante e l’argomento giusto, è importante attuare una quella serie di strategie Seo in grado di posizionare il contenuto del proprio blog tra i primi risultati di ricerca (questo vuol dire in prima pagina, possibilmente ai primi 3 posti). A differenza di quanto accade sui social, quindi, il blog aziendale permette di piazzare i propri articoli in modo che siano trovati facilmente dall’utente su Google.

C’è da dire, comunque, che non tutti i blog post devono necessariamente essere ottimizzati in ottica Seo. Ve ne sono alcuni, infatti, che sono perfetti per circolare sui social (notizie sensazioni e al limite dell’inverosimile, tutorial e molto altro) e che non necessitano di particolare attenzione alla Search Engine Optimization. Il punto è che, sul fronte semantico, questi contenuti aiutano comunque la scalata verso i primi risultati visto che l’utilizzo e la ripetizione di keyword in un articolo è naturale ed inevitabile. 

2. Spinge le condivisioni e la visibilità sui social

Come detto in precedenza, ci sono alcuni blog post perfetti per circolare sui social. Nel piano editoriale di ogni blog d’impresa, infatti, non devono mancare questo tipo di contenuti. Si tratta di articoli virali e dal carattere leggero che spingono l’utente all’azione come lasciare un like o un commento o, addirittura, condividere. Se sei un’agenzia di viaggi, ad esempio, potresti pensare di scrivere un articolo sulle 10 destinazioni più belle in primavera o sui resort con le Spa più lussuose: interesse garantito!

3. È un canale di comunicazione diretta col proprio pubblico e favorisce la creazione di community

Il blog aziendale è un canale di comunicazione privilegiato che permette alla ditta di parlare direttamente al pubblico di riferimento, col quale è possibile instaurare un vero e proprio dialogo dinamico e interattivo. La funzione dei commenti (che si può decidere di attivare o meno per la propria piattaforma) permette agli utenti di esprimere pareri riguardo questo o quell’argomento trattato nel post. Questo, grazie anche al supporto dei social media, è un percorso naturale che versa nella costruzione di vere e proprie community e conversazioni attive intorno al brand. Quale modo migliore per aumentare la propria visibilità se non quello di far parlare di sé? Certo, possono crearsi delle situazioni difficili da gestire, ma di sicuro è più facile fronteggiare una crisi su un blog rispetto a ciò che potrebbe scatenarsi su una pagina social.

4. Facilita la gestione della crisi

Qui ci ricolleghiamo al punto precedente e, cioè, ai casi in cui è necessario gestire una crisi. Poniamo il caso che un noto brand di abbigliamento debba far fronte a un’emergenza sorta a causa di uno scandalo riguardante uno o più membri della dirigenza. Tra le tante funzioni del blog aziendale, c’è anche quella di inviare comunicati stampa e aggiornamenti importanti riguardo ciò che accade in azienda. In questo caso, il blog ha la funzione di veicolare il punto di vista dell’impresa su una questione particolarmente delicata, magari approfondendo il discorso, smentendo la notizia o prendendo le distanze da quanto accaduto.

5. Supporta il branding

Il blog d’impresa è un ottimo mezzo per far conoscere il proprio brand a un pubblico sempre più ampio e per veicolarne i valori. Da un lato esso dona visibilità presso nuovi utenti e potenziali clienti, dall’altro lato permette di fidelizzare coloro che seguono già l’azienda e che ormai la riconoscono come punto di riferimento autorevole in un determinato settore.

Infine, questo potente mezzo permette alle aziende di rendere partecipi i propri utenti di tutte le iniziative, i progetti e gli eventi che le riguardano, magari anche dando voce ai membri del team con interviste apposite. 

6. Favorisce il networking

Non solo interviste e incontri con persone interne all’azienda, il blog d’impresa permette di fare rete anche con personaggi esterni alla propria realtà. Hai un blog di pedagogia? Allora potresti considerare l’idea di fare quattro chiacchiere con educatori e operatori del campo, oppure potresti decidere di concedergli uno spazio tutto loro all’interno della piattaforma ospitando articoli scritti proprio dai diretti interessati. La pratica del Guest Post è sempre più diffusa e favorisce un notevole aumento di traffico al proprio sito web dato dallo scambio di visibilità con altri professionisti del settore.

Blog aziendale, pagina Facebook o sito vetrina? L’importante è non confonderli

Avere una pagina Facebook non basta a costruire la propria presenza on line, come non basta avere un sito internet. In realtà, nessuno strumento di marketing si basta da solo: ognuno di essi funziona bene solo se inserito in una strategia di comunicazione ben impostata. Vediamo, dunque, perché un blog non può sostituire una pagina Facebook e un sito internet (e viceversa).

Blog d’impresa o pagina Facebook? A volte è meglio averli entrambi

Anche se il gigante blu di Menlo Park ha introdotto la possibilità di aggiungere articoli direttamente sulla propria piattaforma, questo non basta a sostituire completamente le funzioni del blog aziendale. I motivi ne sono parecchi e si potrebbe cominciare dal dire che i contenuti postati sulle piattaforme social possono scomparire da un momento all’altro, dato che non sono proprietà dell’utente (se domani Mark Zuckerberg decidesse di chiudere Facebook, tutti i dati postati sui social andrebbero persi). Stessa cosa non si può dire per i post blog che restano proprio lì dove sappiamo di averli lasciati.

Entrano in gioco, poi, le caratteristiche che distinguono le due realtà. I social sono luoghi di svago dove bisogna catturare l’interesse dell’utente con testi incisivi ma, allo stesso tempo, brevi. Questo perché la soglia d’attenzione del fruitore medio dei social è molto bassa. Diverso è il discorso per i contenuti del blog che vengono letti con maggior attenzione perché è stato l’utente stesso a cercare informazioni su un determinato argomento tramite la barra di ricerca di Google.

Infine, è importante considerare il traffico che i social portano ai contenuti: riproporre lo stesso post da Facebook più e più volte può diminuire drasticamente la portata organica, mentre non è la stessa cosa se il contenuto viene distribuito sui social dal blog. In questo caso c’è la possibilità che il traffico sulla piattaforma di blogging sia in continuo rifornimento.

Il blog aziendale non è un sito vetrina e qui ti spieghiamo perché

Se hai intenzione di parlare di te agli utenti, devi capire in che modo vuoi farlo, quali strategie adottare e cosa vuoi comunicare. Se ciò che ti interessa è semplicemente far conoscere i tuoi servizi e prodotti, allora ti basterà avere un sito vetrina. Non si può dire la stessa cosa del blog aziendale. Gli argomenti trattati nei vari articoli postati permettono la creazione di una community attorno al brand e, quindi, uno scambio diretto coi propri utenti. Mentre il sito vetrina si rivela statico sotto questo punto di vista, il blog non lo è dato che si avvale di strategie di Inbound Marketing per attirare l’utente nella sua rete con lo scopo di rispondere a una sua esigenza e, infine, di convertirlo in cliente